JEAN AERTS (1907-1992)

Il primo autografo della mia collezione, quello a cui logicamente sono più legato. Aerts è stato un corridore leggendario e sottovaluto che ha saputo sempre prendersi le sue rivincite. Alla pari di Knecht e Merckx è stato capace di vincere il Campionato del Mondo sia da dilettante (1927) che da professionista (1935). In entrambe le occasioni non avrebbe dovuto nemmeno partecipare perché snobbato dalla federazione belga. Ciclista completo, era considerato un ottimo velocista. Per la sua eleganza venne soprannominato “Lord Brummel”. Fu anche direttore tecnico della Nazionale belga e commentatore tv. Autografo molto raro.

 

CHARLES BERTY (1911-1944) & HERBERT SIERONSKI (1906-1945)

Si tratta di due autografi rari non tanto per le vittorie ottenute dai due ciclisti, quanto perchè entrambi morirono durante la seconda guerra mondiale in due differenti campi di concentramento. Furono molti i ciclisti che durante le due guerre mondiali dovettero lasciare le corse per andare al fronte (tra questi anche Fausto Coppi fatto prigioniero in Nord Africa), molti di essi purtroppo non tornarono.

MAURICE ARCHAMBAUD (1906-1955)

Archambaud è passato alla storia per il record dell’ora stabilito al Velodromo Vigorelli di Milano nel 1937. Per il resto fu un buon corridore con all’attivo diverse vittorie di tappa al Tour e una al Giro. Nel 1932 trionfò al Gp Wolber allora considerato come una sorta di Campionato del Mondo.

 

 

 

JOZEF VAN DE VIJVER (1915-2005)

Splendida foto d’epoca autografata da Van de Vijver che per due volte si laureò campione del mondo su pista nella categoria dilettanti (1937 e 1938).

 

ADRIEN BUTTAFOCHI (1907-1937)

Autografo molto raro dato che questo ciclista è morto giovanissimo a soli 30 anni dopo essersi aggiudicato una sola gara importante, il GP di Nizza del 1933.

 

 

 

 

ROMAIN MAES (1913-1983) & SYLVERE MAES (1909-1966)

Stesso cognome e stesso destino, quello di vincere il Tour de France. Il più giovane dei due, Romain, si aggiudicò la gara nel 1935 anche se fu il suo unico acuto. Sylvere ebbe una cariera più lunga e vittoriosa: 2 TdF ('36 e '39) e una Parigi-Roubaix ('33).

THEO MIDDELKAMP (1914-2005)

Velocitsa, non amava molto le montagne, preferendo le gare in linea e le kermesse. Nel 1936 fu il primo olandese a vincere una tappa al Tour de France e nel 1947 fu sempre il primo "orange" a vincere il Campionato del Mondo, naturalmente in volata. Nel suo palmares anche 3 titoli nazionali.

 

 

 

GEORGES CLAES (1920-1994)

Buon pistard, divenne famoso però grazie alla doppia vittoria nella Parigi-Roubaix del 1946 e 1947.

 

 

 

 

 

ADOLFO LEONI (1917-1970)

Si mise in luce sin da dilettante aggiudicandosi oltre 100 corse e i Mondiali di categoria nel 1937. Ingaggiato dalla Bianchi seppe guadagnarsi subito la ribalta trionfando nel Giro della Campania davanti ai mostri sacri Guerra e Olmo. Vinse una Milano-Sanremo, 17 tappe al Giro e il campionato italiano.

 

 

 

GINO BARTALI (1914-2000)

Gino Bartali è stato uno dei più forti e più longevi corridori italiani di tutti i tempi. Innumerevoli le sue vittorie in una carriera ventennale iniziata negli anni '30 e terminata a metà degli anni '50. Nella mia collezione possiedo diversi autografi del grande Ginettaccio, ma questo è molto particolare perchè si tratta di una cartolina elettorale della Democrazia Cristiana dove Bartali “tira la volata” all’amico canditato Vincenzo Torriani, per anni organizzatore capo del Giro d’Italia. Il credo politico di Bartali era abbastanza evidente, ma questo cartoncino autografato è una sorta di documento storico.