MIGUEL INDURAIN (1964-)

Dominatore del Tour de France negli anni '90 grazie a 5 vittorie consecutive. E' riuscito a realizzare anche la doppietta conquistando Tour e Giro d'Italia nel '92 e '93. Forte in salita e mostruoso a cronometro. La sua abilità contro il tempo gli ha permesso di conquistare sia il titolo mondiale che quello olimpico. Nel 1994 ha stabilito anche il Record dell'Ora che però non è stato omologato (bicicletta non regolamentare).

 

 

 

CLAUDIO CHIAPPUCCI (1963-)

"Il Diablo", fiero avversario di Indurain nei grandi giri degli anni '90. Dopo un inizio da gregario, Chiappucci trovò la gloria grazie ad un'anonima tappa del Tour del 1990 dove una "fuga bidone" gli consegna la maglia gialla. Tutti pensano che il corridore varesino sia una mateora, in realtà dà filo da tocere a Lemond e Delgado giungendo secondo. Dopo questa prestazione prende coscienza delle proprie capacità diventando un sontuoso scalatore. Nel suo palmares anche una Milano-Sanremo nel 1991.

GIANNI BUGNO (1964-)

Corridore talentuoso e molto amato dale folle. Ha vinto quasi tutto ad eccezione del Tour che rimane l’unico neo della sua straordinaria carriera. Due volte Campione del Mondo (1991 e 1992). Il suo anno più prolifico fu il 1990 con Giro d'Italia, Milano-Sanremo e classifica generale di Coppa del Mondo. In questa foto indossa la maglia dell’Atala, sua prima squadra.

 

 

TONY ROMINGER (1961-)

Corridore maturato in tarda età che ha saputo vincere 3 Vuelta d'Espana e 1 Giro d'Italia. Il miglior piazzamento al Tour è stato il secondo posto nel 1993. Aveva le stesse caratteristiche di Indurain: forte in salita e a cronometro, ma lo spagnolo era avvantaggiato da un fisico più potente. Rominger è stato Re della Montagna al Tour, ha vinto anche 2 Giri di Lombardia e ottenuto il Record dell'Ora.

 

 

 

ABRAHAM OLANO (1970-) & JAN ULLRICH (1973-)

Bellissima foto scattata al Tour del 1997 e firmata dai due ciclisti. Quel Tour lo vinse Ullrich, allora giovane promessa. Il tedesco si è poi perso non sfruttando appieno il suo grande talento. Olano vanta buoni successi tra cui il Mondiale del '95 e la Vuelta del '98, ma ha sofferto troppo il peso di essere l'erede di Indurain.

MARCO PANTANI (1970-2004)

Il più grande scalatore degli ultimi trent'anni e tra i miti della montagna di tutti i tempi. L’uomo che dopo Gimondi ha riportato il TdF in Italia. La sua fine tragica lo ha proiettato nella leggenda. La sua carriera verrà ricordata per gli straordinari successi al Tour e al Giro, ma anche per la sfortuna che lo ha sempre perseguitato. Infortuni, vicende di doping, crisi depressive. Il suo talento cristallino rimarrà comunque nella memoria di tutti gli appassionati, perchè nessuno sapeva volare sui pedali come il Pirata...

 

LANCE ARMSTRONG (1971-)

Nasce passista e si mette in evidenza conquistando il Mondiale e qualche classica. Nel 1999 la svolta che lo porta a diventare il dominatore del Tour de France vinto per ben 7 volte consecutive! Nella sua carriera ha saputo vincere anche il terribile male del cancro.

MARIO CIPOLLINI (1967-)

Supermario è stato un grandissimo velocista capace di superare un mito come Binda nel numero di vittorie al Giro d'Italia. Le tappe di pianura nei grandi giri sono state le prede più ambite del corridore toscano. Nel 2002 dopo aver ottenuto oltre 100 vittorie centra il successo nella Milano-Sanremo e nel Mondiale mettendo la ciliegina sulla torta di una carriera già straordinaria.

 

 

 

DANIELE NARDELLO (1972-) & PAOLO BETTINI (1974-)

Ecco due grandi amici, ma soprattutto due forti passisti. Entrambi sono stati Campioni Italiani. Per Nardello una ventina di successi in carriera, per Bettini oltre 40 con diverse classiche nel palmares.

 

 

 

ALESSANDRO PETACCHI (1974-)

Degno erede di Cipollini, il più forte velocista in circolazione. Per Petacchi decine e decine di vittorie di tappa nei grandi giri tra cui spiccano le 7 al Giro d'Italia del 2004. Lo scorso anno ha vinto anche la Milano-Sanremo.